mai avuto un'agenda così piena.
mai stata così felice di questo.
per quale ragione dovrei voler tornare?
a casa sarebbe dinuovo la routine di tutti i giorni...
organizziamoci per bene il mese: una grigliata oggi, un compleanno domani, una gita sul fiume R. nel fine settimana. Lasciamo al caso gli incontri con gli amici all'università. O se preferisci programmiamo anche quelli - ma lasciamo ancora che siano ogni volta diversi, inaspettati.
Certe settimane sono quella che sono - ignorante in tedesco, dotata di pessimo umorismo, pigra, maleducata, segamentaleomane - ma mi basta pranzare con loro a mensa per dimenticarmene.
Ieri sera siamo andate alla Semestereroffnungfete, una roba che paghi 4 euro (una fortuna per chi ha solo 20 euro left) e puoi scegliere due locali dove ballare – uno con musica techno, l´altra con misto pop rap rock. La cosa strana e che questi locali sono i piano terra degli edifici dell università. Le cui facciate sono tinte di luci rosse blu rosa gialle – stavo sognando? No, ci sono le foto a provarlo. E la testimonianza di persone di svariate nazionalita – fra cui un francese saltellante e uno svedese che finge di non capire il tedesco. Qui ogni giorno e una scoperta. Scoprire che andare a ballare qui non e come andare a ballare in Italia, per esempio. Innanzitutto ci sono meno imitazioni dei tronisti. E poi per un milione di altri motivi che non sto qui a elencare.
Come quella volta che siamo capitate alla Bierathlon in mezzo al bosco e invece di seguire i corridori ci siamo arrivate da sole, alla torre, e siamo pure salite, con le gambe che diventavano di burro. E incontravamo vecchietti gentili che passeggiavano nel bosco pure loro. Ci mancavano solo gli gnomi. Il giorno prima era stata Walpurgisnacht, e deploro il fatto di non essere andata da nessuna parte.
Ah e poi le grigliate a maggio con il freddo che da noi c e ancora a marzo. Lo Schwenker delizioso. Grazie a dio sono in Saarland. Dove i cervi brucano l erba sul prato lungo la strada che fa l autobus per l università. Dove c e luce fino alle nove di sera ad aprile. Dove gli studenti protesano compatti contro l´aumento delle tasse perche l´istruzione e libera – Studiengebuhren NEIN!. Dove con la tua tessera di studente non paghi i trasporti in tutta la regione. ehehehheh
E cosi ti puoi anche ritrovare a pochi minuti dalla francia steso su un prato di margherite a cantare these boots are made for walkin e a mangiare crepe alla mela, e se qualcuno ti dice che hai una bella voce, puoi anche decidere di credergli.
fare una gita/escursione per il Saarland e non sentirsi per niente fuori posto
essere quella che fa il primo passo
e tutta una questione di quello che pensi
i mantra di questi giorni sono:
-il tedesco si può imparare
e quello di sempre
-non lasciarti abbattere
ho scoperto che in questa piccola città ci sono Starbuck's, Nordsee e H&M, e ieri ne ho approfittato e mi sono presa un frappuccino - e una delusione perchè non era buono come pensavo.
La parte antica della città è molto carina - i tetti hanno tegole blu, marroni, rosse, e le facciate sono bianche - e ancora non l'ho vista tutta. Passerei tutto il giorno a passeggiare ma le Formalitaeten vanno sbrigate. Il sole mi acarezza le dita mentre scrivo e dalla finestra aperta entra aria fresca e il trillo dei Voegel del bosco circostante. Sarebbe stato bello vivere in una casina, ma in questa fiaba c'è un palazzo con tanti piccoli appartamenti.
C'è qualcuno che dice che "la chiesa non ha solo il diritto ma il dovere di intervenire": quello che mi stupisce è che questo qualcuno non sia un cardinale, non sia un politico di una frangia extraparlamentare ma faccia parte attualmente del parlamento e sia anzi espressione di una cospicua maggioranza.
Vi sembrano parole degne di una democrazia del XXI secolo??? Come ci si può permettere di pronunciarle? Questo politico ignora i concetti di democrazia, di libertà, di laicità? O fa finta di ignorarli, contando sull'incapacità di molti italiani di distinguere fra democrazia e teocrazia?
Gli avvenimenti degli ultimi giorni mi hanno davvero spaventata. Mi chiedo ora se posso fare qualcosa, e concludo che no, io che guardo queste masse inneggianti, sventolanti bandiere, plaudenti, contro di loro non posso fare nulla. A che vale il mio voto contro di loro? Tuttavia non voglio smettere di lottare, di farmi sentire, e questo post ne è un esempio!!!
Scrivo su piccoli fogli gialli i miei progetti per il 2009. Come se dare loro forma fisica possa renderli meno fragili. Mi chiedo dove sarò a 25 anni e confido le mie speranze a fotocopie spillate. Disegno scarpe tra un paragrafo e l'altro, così, per abbellire il libro. Ho ancora paura di parlare con certe persone. Giusto per dire che la mia crescita non è completata al cento per cento. La notte non mi addormento subito ma m ricordo cosa sogno. Sogno quello che mi manca.
Così ho scoperto che per fare belle foto non è necessario essere Frank Horvat, anche se le sue sono spettacolari.
E inoltre che i cappellini a cloche e le reflex digitali non fanno la felicità. Ma tutto quello che hai nella testa.
Perciò una sera nel bagno di un pub ho deciso di cambiare quello che c'era nella mia testa. Ho detto "vattene via" a quello che non volevo ci fosse. All'ospite sgradito. Alla mia parte più brutta. E quella se n'è andata. E' mia. io l'ho voluta. E quando non l'ho voluta più l'ho estirpata. (estirpare - come un dente malato o una radice secca - o un'erbaccia)
E ascolto The Dø pensando che la voce di Olivia è una delle cose più belle che ci siano e vorrei averla così anch'io - ma non sono finlandese.
Ah a proposito - mi sono laureata ma non ho finito di studiare. Come premio per essere rimasta, un bell'Erasmus a Saarbruecken. Sei mesi per studiare fare nuovi amici che non parlano la mia lingua vedere la Germania stare senza genitori imparare il tedesco DAVVERO.
I cicchetti rum e pera sono solo l'inizio - un brindisi alla salute di chi parte e guarda avanti e non indietro.
Leggendo libri di autori stranieri spesso mi chiedo cosa abbia spinto la casa editrice a scegliere proprio quel libro e non un altro, cosa abbia guidato il traduttore nella sua opera, e come si avvicini il traduttore al testo. Siccome mi insegnano che il traduttore è importante quanto l'autore, penso che non sarebbe male includere oltre a una breve biografia dell'autore anche una del traduttore. O deve rimanere per sempre un nome e un cognome che non dicono nulla?
-imparare a fotografare
-imparare a realizzare template con photoshop e html
-smettere di pensare troppo
-imparare bene il tedesco
-realizzare una Amigurumi doll
-vedere Milano -avere una Nikon d80