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    venerdì, gennaio 30, 2004

    invidia insopprimibi...

    invidia insopprimibile e per questo patologica.
    e siccome stasera è la fiera della sincerità: terribile senso di superiorità.
    mettendo i sentimenti su carta li si combatte.
    come dice freud, la terapia consiste nella aprola: emersa la causa dello stato patologico, questa scompare e assieme ad esa scompaiono i suoi effetti. (se ho capito bene) come estrarre un proiettile da una ferita... sembra facile...


    postato da: cristinac alle ore 30/01/2004 22:42 | link | commenti (2)
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    datemi un punto di r...

    datemi un punto di riferimento.
    un criterio di giudizio.
    dammi sicurezza.
    flash.
    dammi un pensiero originale.
    flash.
    dammi risposte.
    flash.
    (in stile Invisible Monsters di Chuck Palahniuk)







    postato da: cristinac alle ore 30/01/2004 21:19 | link | commenti
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    mercoledì, gennaio 28, 2004

    un commentatore sul ...

    un commentatore sul blog di Claudia mi ha fatto pensare. ci dovrebbe essere una giornata per ricordare il genocidio dei nativi americani, e uno per i neri deportati in america, e uno per il massacro dei turchi in anatolia intorno al 1915. non è che ricordiamo la Shoah solo perchè è così conosciuta e popolare?? non è che non ricordiamo le violenze contro altri popoli perchè nessuno ci fa pensare ad esse?? perchè nessuno vuole che ce ne ricordiamo??? non esiste una petizione per istituire una giornata della memoria anche per le altre tragedie??
    e cambiando argomento........ non esiste qualcuno che lavori per evitare che fra cent'anni si celebrino altre giornate della memoria?? cioè, invece di ricordare errori passati, perchè non ci impegnamo a non commetterne più?? siamo così indifferenti ai problemi degli altri paesi, al tg non ne parla mai nessuno dei bambini africani che vengono allattati dalle madri malate di aids e si prendono quella malattia perchè le madri non possono sfamarli altrimenti, non parla nessuno dei lavoratori sottopagati nel sud-est asiatico, fra cui, è superfluo ricordarlo, ci sono anche bambini? nessuno fa bandiere per loro, nessuno fa baccano con manifestazioni. sapete di qualche organizzazione che si occupa di questi problemi??
    postato da: cristinac alle ore 28/01/2004 12:47 | link | commenti
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    martedì, gennaio 27, 2004

    la giornata della me...

    la giornata della memoria mi piace. mi interessa moltissimo la storia del popolo ebraico, le sue tradizioni, la sua spiritualità, la sua forte identità culturale (interesse antropologico?). mi piace osservare l'attegiamento degli altri davanti a questo argomento. mi piace approfondirlo. e credo che sia importante partire dalle scuole e anche dalla tv per eliminare i pregiudizi ed educare alla memoria. non ho visto la tv, come sempre, ma sono stata contenta che a scuola ci abbiano fatto vedere un documentario e ci abbiano dato documenti sulle origini dell'antisemitismo e su quello che portò agli orrrori del nazismo. Scrive Hannah Harendt che ciò che portò molti ufficiali delle SS a "obbedire agli ordini" senza protestare fu la MEDIOCRITA'. L'ufficiale delle SS da lei intervistato non era infatti un mostro di crudeltà, come ci si sarebbe aspettato,  ma una persona NORMALE, TROPPO NORMALE. troppo normale in che senso? nel senso che non aveva SENSO CRITICO: non si chiedeva il PERCHE' di ciò che faceva, non RIFLETTEVA sulle sue azioni, sugli altri, su se stesso. Una capacità fondamentale, che purtroppo vediamo diminuire... perciò, perfavore, chiedetevi sempre il perchè di tutto, perchè fate quella scuola, perchè guardate quel programma, perchè leggete queste righe: mettete tutto in discussione! coinvolgete altri, chiedete loro perchè!
    postato da: cristinac alle ore 27/01/2004 20:56 | link | commenti
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    presto la sciarpa a ...

    presto la sciarpa a m. e cinque minuti dopo vedo g. e lei che si fannno una foto col cel uniti dalla sciarpa. volgo lo sguardo e mi faccio un altro volo da passero idiota solitaria
    postato da: cristinac alle ore 27/01/2004 13:15 | link | commenti
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    lunedì, gennaio 26, 2004


    no, è solo un'im...


    no, è solo un'impressione...
    postato da: cristinac alle ore 26/01/2004 14:24 | link | commenti (3)
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    venerdì, gennaio 23, 2004

    nei siti che trovo s...

    nei siti che trovo su internet si danno sempre molti motivi all'odio di qualcosa, pochi o nessuno per l'amore o l'interesse. davvero l'odio spinge ad essere più critici?? è un sentimento preso più seriamente dell'amore, a cui si danno meno spiegazioni??
    (post non commerciale -non mi aspetto commenti)
    postato da: cristinac alle ore 23/01/2004 20:33 | link | commenti
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    in un'epoca in cui s...

    in un'epoca in cui si è tanto occupati a stupire con forme strepitose per nascondere la povertà di contenuti, una corrente innovatrice forse potrebbe proporre forme poco curate o comunque semplici e contenuti STRABILIANTI?
    (ma quel quadro non lo vuole proprio nessuno??????)
    postato da: cristinac alle ore 23/01/2004 19:40 | link | commenti (1)
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    settimane a crescere...

    settimane a crescere nell'oscurità
    diventare grande per restare a metà
    gloria in cielo alla mia immensità
    vivo una favola
    diventare una divinità
    forse basterà
    gloria in cielo alla mia immensità
    scelgo una nuvola
    diventare una divinità
    mi consolerà
    Il faraone di PAcifico, dalla OST di Vita di Cristina C.









    postato da: cristinac alle ore 23/01/2004 15:53 | link | commenti (1)
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    mercoledì, gennaio 21, 2004

    ...

    da uno di quei libri della giunti


    trovatemi un uomo cosiiiiiiiiiiiii vi preeeeeeeeeeeego... o come Giacomo Leopardi :P


    postato da: cristinac alle ore 21/01/2004 22:47 | link | commenti
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    diesgno sul polistir...

    diesgno sul polistirolo porte, finestre, un tappeto, un letto. faccio disegnare a mia madre qualcosa a piacere. piante fuori dalla porta, disegna lei. negli schemi, di buon gusto, sereni. vorrei disegnare sul pavimento di polistirolo un morto, macchie di sangue o altro, ma poi mi rovinerebbe l'atmosfera. già è tanto aver disegnato unquadretto con il ritratto di una persona, sembra un fantasma che si specchia. con l'altro polistirolo ci faccio... casa mia. c'è un bel buco lungo, che sarà una finestra meravigliosa, accanto alla quale ci deve essere una chiave.
    postato da: cristinac alle ore 21/01/2004 22:37 | link | commenti (1)
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    martedì, gennaio 20, 2004

    hmmm. non so se togl...

    hmmm. non so se toglierò ernst dalla mia collezione privata. il fascino orrorifico (horrorshow, come direbbe Alex Delarge?) della sua opera mi cattura, ma contemporaneamente mi inquieta troppo, specialmente quando la notte mi alzo per andare in bagno. sapete, non è bello intravedere nella penombra della galleria appena rischiarata dalla luce della luna quell'orribile figuretta nana verdognola che... brr... se è per questo enanche di giorno... comunque, se da un lato la mia psiche malata tende ad apprezzare e ad essere affascinata da queste cose, dall'altro se ne ritrae spaventata (come da uno specchio?), come ho fatto giusto iersera con "come si manifesta la schizofrenia"TIMORE DI MODIFICAZIONI FISICHE del proprio corpo ("segno dello specchio"): il paziente si guarda spesso allo specchio nel timore che il suo corpo si stia modificando, trasformando mi sono guardata allo specchio e per poco non mi è venuto un infarto. poco ma sicuro, ho un futuro a dir poco BRILLANTE come psichiatra... meglio darmi all'ippica, va'.
    Ciò che mi cruccia è trovare un acquirente per il quadro. Qualcuno si fa avanti??
    postato da: cristinac alle ore 20/01/2004 23:26 | link | commenti (3)
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    sabato, gennaio 17, 2004

    c'era una volta... <...

    c'era una volta...
    -Un re! -direte voi.
    No, non un re, ma una ragazza.
    Una ragazza come tutte le altre, che andava a scuola mangiava studiava parlava al telefono scriveva rideva disegnava sognava.
    un giorno questa ragazza cominciò a soffrire.
    non le piaceva più la sua vita.
    non le piaceva come era. (siccome pensava di essere stupida, pensava che anche gli altri lo pensassero) voleva essere qualcos'altro. voleva sempre andare d'accordo con tutti. era difficile far finta che tutto le piacesse. quando stava molto male, aspettava di trovarsi da sola e piangeva.
    col tempo arrivò anche a odiare la scuola.
    le sottraeva tempo a quello che voleva fare veramente.
    come faceva a leggere dahl, pitzorno, e poi asimov e a disegnare e a guardare la città addormentarsi la sera la gente che stendeva il bucato l'alba il tramonto sul mare e a imparare a fare la torta di mele se doveva studiare i verbi latini gli insiemi la caduta di atene la struttura della cellula??
    non le piaceva che le dicessero cosa fare, soprattutto.
    non faceva mai niente di quello che le dicevano di fare.
    il pomeriggio non faceva niente, solo la sera studiava (e fino a tarda notte) perchè il grillo parlante dentro di lei non la smetteva di stridere.
    la mattina la mamma le metteva sotto il braccio l'abbecedario e la mela in mano e le diceva di stare attenta e di imparare tante cose.
    lei invece guardava fuori dalla finestra e vedeva il cielo e gli alberi e LA LUCE del sole e una farfallina bianca. "perchè non posso essere una farfalla?" pensava.
    un giorno invece di andare a scuola prese l'autobus e andò in un paesino vicino. la campagna gli olivi le casine dai muri bianchi il cielo azzurro e QUELLA LUCE così intensa che riempiva gli occhi della gente e li faceva splendere come gemme e filtrava attraverso gli alberi e le imposte delle finestre... tutto era così bello che desiderò restare lì per sempre. "presto", si disse, "presto, prima che il grillo parlante cominci a ciarlare e mi faccia sentire in colpa per tutto...". si piegò su stessa e sputò qualcosa. in un grumo di saliva c'era un corpicino nero: il grillo parlante. alzò il capo verso il cielo COSI' AZZURRO e pensò "finalmente..." si tese e stiracchiò e contorse e allungò e scurì e irrigidì, i suoi capelli divennero foglie e le braccia rami e i piedi radici e fu olivo anche lei e sul suo tronco si posò una farfallina bianca.














    postato da: cristinac alle ore 17/01/2004 15:44 | link | commenti (2)
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    venerdì, gennaio 16, 2004

    allora stamattina so...

    allora stamattina sono andata incontro a f. perdendomi pure golem su radiodue che mi interessava tanto. e c'erano le sue amiche. entro in una dimensione surreale nel senso più letterale, sopra la realtà, non sono più io, mi osservo da fuori e cerco di non pensare perchè se pensassi comincerei ad essere terrorizzata dal loro giudizio e arrabbiatissima per la mancanza di un senso in tutto, in tutto quel che facevamo, o perlomeno di interesse da parte mia, niente di personale sapete ma non ce la faccio più a stare qua è come stare in chiesa, mi dispiace, ma per me è un'inutile perdita di tempo ecco. allora andiamo a prendere questa andiamo al bar ci sediamo prendiamo un cornetto e finalmente andiamo in centro. comprano le cose che devono comprare compro i libri e il gelato. andiamo in una vecchia scuola e aspettiamo la ricreazione me ne vado. non ce la faccio più. dieci parole dette fino a quel momento. vado alla fermata dell'autobus e comincio a parlare con le vecchiette. ribellione? 
    postato da: cristinac alle ore 16/01/2004 20:05 | link | commenti
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    martedì, gennaio 13, 2004

    «non so neanche chi ...

    «non so neanche chi sono io, è forte la tentazione di basarsi sui giudizi ricevuti per capirlo, e -peggio- di conformarmi a quei giudizi. forse per diventare impermeabile al giudizio altrui dovrò prima smettere di oscillare alla ricerca di un'immagine o una definizione, e trovare una precisa identità in cui riconoscermi che... mi faccia sorridente e convinta compagnia. ma ho appena cominciato, e sarà una ricerca lunga e difficile... che dovrà lottare con il disperato bisogno di amicizie e approvazione. non riesco a bastare a me stessa» ila, rispondendo a ilvecchiodellamontagna in un commento a un post di mavi 
    (non troverò mai parole migliori)
    postato da: cristinac alle ore 13/01/2004 14:50 | link | commenti
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    venerdì, gennaio 09, 2004

    guanti neri traforat...

    guanti neri traforati: 5 €, con i soldi che la nonna mi ha regalato a natale.
    collana indiana di caucciù, 12 €, con i soldi che la nonna mi ha regalato a natale.
    minigonna jeans, 10 €, con i soldi che la nonna mi ha regalato a natale.
    dossier giunti sul surrealismo, 3 €, con i soldi che la nonna mi ha regalato a natale.
    atteggiarsi a intellettuale alternativa -non ha prezzo
    (e neanche scoprire il surrealismo oltre dalì ce l'ha se è per questo: vedi ernst e masson, cerco loro fanlisting sapendo che non lo troverò)




    postato da: cristinac alle ore 09/01/2004 18:29 | link | commenti (4)
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    domenica, gennaio 04, 2004

    stamttina sono andat...

    stamttina sono andata in chiesa, sperando di ravvivare la fede dalle ceneri sotto le quali era sepolta, perchè adesso non mi riesce più di credere a quelle cose che diceva fromm, e può sembrare una cretinata ma è vero, nessuno mi ha fatto conoscere il cristianesimo come fromm, almeno credo, la sua interpretazione può essere sbagliata, ma francamente mi sembra giustissima, del cristinaesimo come religione dell'essere, dell'amore verso gli altri che sono tutti uomini e quindi tutti uguali, nel loro profondo, e dell'abbandono del proprio egoismo che ci fa essere attaccati alle cose e a noi stessi, eccetera eccetera, e non so allora se ci credo ancora perchè tutto mi sembra così triste e buio e mi sento così cattiva, ma così cattiva che penso non ci sia speranza, e non mi riesce di staccarmi da me, sono troppo egoista, e non parlo non amo nessuno, e mi perdo sempre più nella solitudine, e insomma come posso fare con un animo così?? mi sembra non ci sia speranza, mi sembra di stare morendo come quando serj dice "i cry when angels deserve to die" e sono un angelo o almeno una creatura alata come diceva schopenhauer, una creatura alta che merita di morire
    ad ogni modo, sono andata in chiesa, ad una chiesa di frati cappuccini, e al momento di dare la mano mi giro e vedo una figura che va in giro tringendo la mano e dicendo "pace" e mi sembra una vecchietta un po' fanatica che si è messa i suoi vestiti d'altri tempi -tanto di papalina aveva, calottina o che so io- e allora aspetto che arrivi a me per stringerle la mano, quando si avvicina la guardo bene e vedo che è un frate, sento un fuoco sulle guance, e dopo avergli stretto la mano mi giro in fretta
    e dopo essermi resa conto di aver acceduto a splinder per dire una tale cazzata, almeno vi segnalo la bellissima lettera di Giovanna postata anche da Malricci donna d'ingegno

    Amare a 60 anni

    Giovanna

    Ho 60 anni.
    Non avrei mai pensato di finire qui nella mia vita.
    Quando passavo vicino al carcere pensavo che vi fossero criminali e gente cattiva, sono dovuta venirci per capire che vi sono persone disgraziate, ed io come loro.

    Quanto all'essere "pimpante", come mi definisce la volontaria, è vero, io sono molto diversa da com’ero sei mesi fa, quando sono entrata qui.

    Allora ero fortemente depressa e francamente avrei desiderato morire, ma darsi la morte non è facile; occorre molto coraggio e una disperazione infinita, credo.

    Sebbene mi stia ancora curando, sto un po’ meglio.

    Ho il permesso di andare in giardino: lì faccio la nonna e coccolo i bambini che sono rinchiusi qui.

    Ringrazio chi mi è stato vicino con affetto ed ha pregato per me quando ne avevo veramente bisogno.

    Stando qui sto perdendo i contatti con la realtà: mi sembra di stare in un ventre, in un ambiente protetto e rassicurante.

    Quale sarà il mio futuro non lo so, non ho ancora fatto il processo.

    Non mi aspetto molto, per la verità, perché è difficile comprendere ciò che mi è successo.

    Per il resto qui non sto troppo male.
    Tutti mi vogliono bene e, volendo, si può dare molto; alle ragazze del 1° piano, per esempio, che sono tossicodipendenti e mi abbracciano perché ricordo la loro mamma.
    Sono ragazze sfortunate, ma hanno il cuore buono.


    Il nostro corpo è imprigionato, ma la mente no, quella può vagare libera, anche dietro le sbarre.

    Quando guardo dalla finestra vedo cose bellissime.

    Intanto, neri stormi di rondini che volteggiano eleganti intorno al campanile della chiesa di San Vittore. La mattina, di fianco allo stesso campanile sorge il sole e, guardando questo spettacolo, ci si sente pervasi da una grande energia vitale.

    Vedo poi una parte di albero dove si rincorrono i passeri e, la sera, persino due stelle molto lontane; una piccola e l’altra piccolissima.

    Se ci si guarda intorno, anche in carcere si può amare.









    postato da: cristinac alle ore 04/01/2004 17:12 | link | commenti (1)
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    venerdì, gennaio 02, 2004

    l'ermetismo non serv...

    l'ermetismo non serve a niente. almeno quello mio.
    pasto nudo è una maledizione perchè è molto interessante ma contemporaneamente terribile. almeno per me.
    le dovrei lanciare la maledizione del libro cioè dovrei consigliarle di leggerlo perchè trovo alcune somiglianze tra alcune sue espressioni e quelle di borroughs.
    adesso, che faccio?? .......
    vado a mangiare và.





    postato da: cristinac alle ore 02/01/2004 12:52 | link | commenti
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    allora, glielo dico ...

    allora, glielo dico o non glielo dico? le scrivo o non le scrivo? le butto contro la maledizione di un libro oscuro pasto nudo di william borroughs o
    postato da: cristinac alle ore 02/01/2004 12:49 | link | commenti (3)
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    LO SPECCHIO!! &...

    LO SPECCHIO!!   sono io quella che vedo  come alice non mi resta che allungare la mano e...
    ma non è detto che lo faccia anche lei  (il fenomeno è assolutamente normale quando si verifica con gli oggetti, è spaventoso con le persone)
    ho timore spero di sbagliarmi {si arrabbierà perchè io non sono come lei e lei non è come me, no, non lo è, s'infurierà per la mia arroganza e mi metterà a tacere dimostrandomi che guardo in uno specchio distorto, perchè lei non è come me, no, non lo è}



    postato da: cristinac alle ore 02/01/2004 12:45 | link | commenti
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