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    sabato, ottobre 16, 2004

    is this life?

    Quando prendiamo appunti Jessica sgomita sul mio banco e Rimbauda si mette storta, insomma non so come cavolo scrivere. Però sto benissimo o quasi con loro due. Quasi per una patina di superficialità nel nostro stare insieme, che non mi può dare che incertezza. Ridiamo, scherziamo, ma Jessica non mi telefona il pomeriggio, mi fa solo messaggi, spesso per sapere i compiti -opportunismo, lo chiamano- e Rimbauda... non riesco a sintonizzarmi adeguatamente con lei, ad avere tutti i punti di contatto che vorrei -insomma, siamo molto diverse. Però ci divertiamo.
    Ho immaginato di prendere in mano gli occhiali da sole nuovi -quello di cui in realtà è fatta la mia vita, acquisti, e contatti leggeri e poco significativi con gli altri- e mi sono istantaneamente proiettata due anni in avanti, a quando sarò punto e a capo, all'Università sola e cercherò come adesso di fare amicizia con qualcuno tanto per stare in compagnia, parlare degli esami e delle materie, di quello che si fa il sabato sera, di cinema, e oh invece dovunque andrà quella persona mi piacerebbe anche solo aver vissuto con lei qualcosa di profondo così che non importi più se scomparirà dalla mia vita. E' difficile da spiegare, ma molto importante, per una come me che sa che i suoi amici sono conoscenze passeggere, temporanee, precarie, e una volta lasciata la scuola lascerà anche loro, e sarà un'intera fase della mia vita passata appena sulla punta della lingua -insipida. Dovrei lasciarmi coinvolgere di più, invece di non parlare, non criticare, non litigare, non esprimermi, non farmi vedere... sembro sempre in attesa di qualcosa che mi impegni sul serio, qualcuno con cui parlare senza censure e senza falsità e senza paura di sbagliare o di essere giudicata, semplicemente con piacere. Fa molto aspettando Godot, no?
    postato da: cristinac alle ore 16/10/2004 15:55 | link | commenti (5)
    categorie: scuola